paesaggio sonoro

.:. paesaggio sonoro, musica ambient, soundscape .:.

registrare ed elaborare musica e suoni della natura


In questa sezione ho intenzione di darvi qualche informazione su come lavorare ed elaborare i suoni, oltre a mettere a disposizione alcune registrazioni...

le mie registrazioni, suoni della natura e composizioni musicali


scarica l'album "Musica Ambient n.01" - indice:
  • 01 . la follia
  • 02 . le nuvole
  • 03 . i timpani
  • 04 . la tuba
  • 05 . il castello
  • 06 . il fantasma
  • 07 . acque morte
  • 08 . voci degli alberi
  • 09 . il condor
  • 10 . il silenzio
scarica la prima raccolta di "Suoni della Natura" - indice:
  • 01 . Cicale nel parco
  • 02 . Grilli nel prato
  • 03 . Uccellini nel bosco silenzioso
  • 04 . Uccellini nel bosco con pascolo
  • 05 . Uccellini nel bosco, monte Grappa
  • 06 . Goccie d'acqua cadenti in grotta
  • 07 . Sorgenti e fontane gorgoglianti
  • 08 . Grande cascata d'acqua
  • 09 . Fiume di pianura
  • 10 . Pioggia e temporale
scarica la traccia "Pioggia e temporale lontano"
  • un'ora di suono della pioggia con temporale lontano
scarica la traccia "Fiume d'Acqua"
  • un'ora di suoni dell'acqua che scorre nel fiume
note importanti
  • le raccolte di Suoni e Musiche sono in formato .mp3 di alta qualità, in file.zip e vanno scompattati
  • per apprezzare bene, quasi una immersione sonora, è raccomandato l'ascolto con cuffie
  • alcune parti contengono suoni "binaurali" che necessitano dell'ascolto in cuffia e non sono udibili con gli altoparlanti
  • le raccolte sono di libero utilizzo per usi personali, se ti fa piacere puoi mandarmi il tuo feeling con una mail
  • non possono essere utilizzate per scopi professionali o scopi di lucro senza la preventiva autorizzazione dell'autore
  • i Suoni della Natura non hanno Copyright, ci vengono generosamente donati gratuitamente, a tutti, basta cercarli
  • rispetta i Suoni della Natura e non fare business con essi
Alcuni esempi di suoni della natura e musica, da me composti, abbinati a video, li puoi vedere/ascoltare sul mio canale Youtube

registrare i suoni della natura


(in preparazione)

I suoni prodotti dall'ambiente naturale sono frutti immateriali da cogliere, che non hanno Copyright e non sono a pagamento.
Perfino più del paesaggio (diritto al paesaggio, in fotografia), appartengono a tutti, quindi anche a me e a te.
Sono un grande DONO che Madre Natura ci offre e fanno parte integrante della genetica stessa della nostra vita.
Sono un mondo che richiede attenzione, concentrazione, pazienza, umiltà.
Non trattiamoli banalmente, non inquiniamoli con "sporcizia" sonora, in questo mondo di banalità sono un qualcosa di immateriale, ma estremamente prezioso.
Il Silenzio, al giorno d'oggi, è perfino un "lusso".
  • Primi e principali ostacoli sono suoni, rumori e interferenze che sono estranei alla nostra ripresa, ma che non sono controllabili: vento, aerei, motori, voci di persone. Quasi sempre dobbiamo aspettare che se ne vadano, o ritornare in altra occasione, ma serve tanta pazienza, in particolare con gli aerei che producono rumori quasi continui per il fatto che si susseguono senza tregua.
  • Altri rumori che possono interferire sono i rumori elettrici ed elettronici: telefonini ed onde elettromagnetiche. Si possono facilmente azzerare eliminando, cioè spegnendo, l'apparecchio.
  • I suoni della natura sono quasi sempre ad un volume bassissimo, pertanto richiedono tanto "gain" (come per gli Iso in fotografia) che tuttavia innalza il "rumore digitale" (dovuto all'attrezzatura).
  • In una ripresa video ambientale è praticamente inutile l'audio ripreso direttamente in camera, sia per la bassa qualità, sia perché poi la traccia audio ha un suo sviluppo e sovrapposizione diversa nel montaggio finale dell'audiovisivo. La ripresa audio in camera può essere utile, preferibilmente usando un microfono esterno, per evidenziare alcuni suoni vicini e caratteristici di quel metraggio video. La ripresa audio in camera è utile come traccia per poi sincronizzare audio ripreso con registratori esterni, in particolare voci e interviste, che in questo modo, oltre alla qualità di molto migliore, possono essere svincolate dalla ripresa video, permettendo inquadrature secondarie ma mantendendo la congruità dell'audio.
  • E' difficile, se non impossibile, registrare un breve tratto di "silenzio", o meglio mancanza dei suoni "principali" del nostro progetto, utile ad esempio in postproduzione per lavorare con le funzioni di "riduzione rumore", in quanto il suono di base è esso stesso parte integrante dell'ambiente. Togliendolo, in postproduzione con apposite funzioni, si produrebbe un suono molto innaturale, senza la estesissima gamma dinamica, senza l'effetto "ambiente" per capirci, con dei suoni "da tombino fognario".
  • Se, invece, ci capita di registrare voci o suoni ben definiti, con una alta pressione sonora (volume), con il corretto posizionamento dei microfoni, vale a dire da una distanza ottimale, è importante registrare una breve traccia, max un minuto, di silenzio cioè senza il suono utile di riferimento, in questo modo in postproduzione saremo in grado di applicare filtri di riduzione rumore di fondo.
  • La prima regola, fondamentale per ogni cosa, comprese le espressioni "artistiche", è la progettualità, vale a dire dare un senso e una focalizzazione di cosa vogliamo fare, compresa la registrazione di suoni della natura, che per la loro formazione possono sembrare semplicemente dei "frutti da raccogliere". Non è assolutamente così. Anche solo per poi riprodurli in modo che siano riconoscibili sono necessari sofisticati accorgimenti tecnici, altrimenti verranno riprodotti "rumori", al limite senza senso e spesso incomprensibili.
  • La seconda regola è capire e isolare, quanto più possibile, il suono "principale" che ci interessa. Sia esso il canto di un uccello, il suono di una fontana, il concerto di una cascata.
  • Bisogna cercare di allontanare il più possibile tutti i suoni "estranei" al suono principale e avvicinare il più possibile il suono che ci interessa.
  • E' pertanto una sensibilità "progettuale" che richiede conoscenza e sensibilità personale, ma che è ottenibile solo con la perfetta conoscenza dei mezzi tecnici a disposizione.
  • Il metodo principale di gran lunga il più performante, per ottenere registrazioni di alta qualità, è quello di avvicinarsi il più possibile alla fonte del suono.
  • E' evidente che quasi sempre è più facile a dirsi che a farsi. Per registrare il canto di un uccello nel bosco bisognerebbe avvicinarlo tantissimo, anche fino a due o tre metri. E qui viene il bello perché, ammesso si riesca ad individuarlo, quasi sempre l'animale scappa oppure semplicemente, percependo gli estranei, smette di fare i suoi versi o di cantare.
  • Per ricostruire il suono di un ambiente complesso, con una sinfonia di tanti suoni della natura, la via maestra è quella di effettuare più registrazioni "singole" dei vari suoni per poi mixarle in postproduzione, con ben presente l'idea progettuale e i suoni da mettere in evidenza.
  • Possiamo distinguere tra suoni "localizzati" o "focalizzati", ad esempio il canto di un uccello, che possiamo registrare con un microfono "mono", possibilmente uno "shotgun" (corrispondente ad un teleobiettivo in fotografia) cercando di isolare il soggetto dall'ambiente, e suoni più "ambientali" o di sottofondo, ad esempio un ruscello o una cascata lontani, le foglie che sfarfallano con la brezza di vento, eventualmente anche i passi della nostra camminata (se non è il soggetto principale), che conviene registrare con microfoni "stereo" (come per un grandangolo in fotografia), in quanto ricostruiscono l'ambiente.
  • In questo campo la fanno da padrone, praticamente esclusivo, i "microfoni a condensatore" in particolare i condensatori a diaframma "piccolo", più o meno cardiodi polari o omnidirezionali. Sono esclusi i microfoni dinamici.
  • E' molto difficile la tecnica di registrare con più microfoni contemporaneamente, ad esempio uno "shotgun" mono per mettere in evidenza il soggetto principale e due microfoni stereo "omnidirezionali" puntati a 90 gradi (o più) lateralmente per cogliere i suoni ambientali. Quasi incompatibile il doversi avvicinare tantissimo al soggetto per metterlo in evidenza ed avere la stereofonia dell'ambiente che andrebbe a cogliere anche il soggetto principale, "impastando" la registrazione. Con la sola registrazione stereo ambientale, invece, specie se da lontano, il soggetto principale risulterebbe "opaco", lontano e meno caratterizzante.
  • Nel lavorare con microfoni multipli e attrezzature da campagna, in ambiente naturale, che anche se non estremamente ostile è comunque scomodissimo (anche solo nel leggere le impostazioni ad esempio), è difficile riuscire a regolare adeguatamente "gain" e "mix" dei vari attrezzi e contemporaneamente focalizzare dove posizionare l'attrezzatura e farla funzionare.
  • La cosa più importante è che le varie tracce di suoni, anche se non sincronizzate come registrazione, siano riprese nella medesima locazione a distanza di pochi minuti l'una dall'altra. Il tempo e l'ambiente cambiano spesso e velocemente. Ed è anche una questione di congruità e credibilità complessiva dell'ambiente. Non trattandosi di sincronizzare il parlato di una persona con le eventuali immagini video, possiamo lavorare tranquillamente di sovrapposizione nel mixing in postproduzione per far risaltare i vari elementi del nostro progetto. Più complesso, invece, sincronizzare ad esempio il canto di un uccello in un video ripreso da vicino.
  • Certo che la postproduzione, come per la fotografia, a volte fa dei veri e propri miracoli, ma come per la fotografia è sempre fondamentale partire da materiale grezzo di altissima qualità. Dobbiamo però tener presente che anche rumori di fondo o indesiderati poi si "sommano" nel mixing.
  • Considerando che per i suoni della natura, a meno di eventi particolari o eccezzionali, quasi sempre si tratta di suoni "ripetitivi", non hanno senso registrazioni di decine di minuti. Basta capire quello che è il "ciclo" di un suono. Esempi. Le ondate d'acqua di una cascata, che non sono mai eguali e tuttavia sono caratterizzanti e possono essere registrate di seguito per tre o quattro ripetizioni. Un torrente o un fiume tranquilli, praticamente è un suono quasi costante e monotono, tuttavia vi sono dei gorgoglii specie in piccoli gorghi od ostacoli del percorso. Il canto di un uccello ha quasi sempre una sua ritmicità e soprattutto un suo sviluppo, in questo caso dobbiamo cercare il ciclo espressivo. In pratica, con un po' di buon senso e sensibilità, adeguati allo scopo che ci prefiggiamo, possiamo fare delle registrazioni che vanno dal minuto a i cinque minuti. Registrazioni di meno di un minuto servono principalmente per effettistica di "sound-design".
  • Dovendo registrare solamente piccoli brani (non è un intero concerto di musica) possiamo permetterci di usare la massima qualità possibile dei nostri mezzi tecnici, naturalmente in formato Pcm (Wav non compresso). L'ideale massimo sarebbe registrare a 32 bit e 192 KHz, ma va più che bene anche a 24 bit e 96 KHz, il minimo per un registratore da campo di qualità. Un po' come in fotografia scattare in formato Row, tra i 50 e i 25 MegaPixel. Questo ci permetterà di avere maggior margine di elaboarazione in postproduzione. Ricordandoci che poi quello che un orecchio umano, allenato, riesce a percepire sono i 24 bit a 48 KHz, che sarà la nostra traccia finalizzata all'ascolto.

musica e paesaggio sonoro


  • Bach ha costruito il mappamondo musicale
  • Mozart ci ha tracciato gli itinerari più avventurosi
  • Beethoven ha disegnato la volta celeste
  • Chopin ha esplorato i fondali degli abissi

(in preparazione)

attrezzatura per musica e registrazioni ambientali


  • Registratore PCM Tascam
  • Registratore PCM Olympus
  • Microfoni Lewitt
  • Microfono Rode
  • Cavalletto Cullman Mini
  • Gps Garmin
  • Focusrite Scarlett Studio
  • Akay MPK Midi
  • Ableton Live
  • LMMS
  • Audacity
  • Filmora 11
  • CDBurner